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Wimax Per Tutti - Petizione


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3 risposte a questa discussione

#1 nziria

nziria

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Inviato 17 maggio 2007 - 10:04

In tutto il mondo sono gia' operative reti di accesso a internet via radio (Wimax ed altre tecnologie).
In Italia presto si apriranno le aste per l'assegnazione delle frequenze necessarie al wimax, cui parteciperanno i soliti noti (le varie telecom, imprese con scopo di lucro sul semplice accesso a internet).Le telecom e le imprese con scopo di lucro sono in palese conflitto d'interesse (basti pensare che il wimax associato al VOIP permetterebbe di parlare via cellulare gratis con chi ha il medesimo programma) inoltre, imporre un pedaggio per il semplice accesso significherebbe creare oligopoli e pessime "rendite di posizione" di tipo medioevale (tipo "se passi di qua mi paghi un fiorino!").
I media hanno passato sotto silenzio quest'operazione. Si pensa che prima dell'estate (o forse in autunno) potrebbero aprirsi le aste, senza che i cittadini siano stati informati e senza che abbiano espresso opinioni al riguardo.La mia idea è questa, la futura rete wimax (o altra tecnologia analoga) dovrebbe essere ispirata a pochi punti irrinunciabili:
1) Coprire con la banda larga la massima parte della popolazione (eliminando così il divario digitale che affligge ancora molte parti d'Italia);
2) evitare conflitti d'interesse e la creazione di rendite di posizione (cosa che accadrebbe se si consentisse alle varie telecom o a soggetti aventi scopo di lucro di aggiudicarsi le frequenze);
3) evitare assolutamente lo scopo di lucro sulla gestione della costituenda infrastruttura (che dovrebbe essere pubblica o anche privata ma sottoposta a controllo pubblico mediante Authority);
4) evitare i costi di assegnazione delle frequenze (che si avrebbero se si innescasse il meccanismo delle aste e che sarebbero scaricati sui cittadini, come tasse implicite, in aggiunta agli altri costi di impianto e gestione).
Ho appena scritto una petizione al riguardo. E' un po' lunga ma vi chiedo la pazienza di leggerla e, se la condividete, di firmarla e di diffonderla quanto più è possibile (contatti email, messenger, blog, forum e chi più ne ha, più ne metta). Finora l'hanno firmata in quattro o cinque, ma è appena partita ed ho iniziato a promuoverla a tutto campo... e poi si sa che "nella concordia le piccole cose crescono"! il link è questo:

http://www.petitiono...t/petition.html

facciamoci sentire!

#2 bernard

bernard

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Inviato 17 maggio 2007 - 03:28

L'Italia è già un oligopolio di per se stessa.... buona l'idea comunque.

#3 istvan

istvan

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Inviato 29 maggio 2007 - 10:22

l'iniziativa è ottima, io ho promosso.

ricordate di firmare e far firmare con NOME e COGNOME nel campo "name"

#4 istvan

istvan

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Inviato 06 giugno 2007 - 01:44

volevo aggiungere che la delibera AGCom del 9 maggio è ciò contro cui si batte la petizione

è proprio da tali modalità d'asta (con rilanci multipli, ammissione dello scopo di lucro, ammissione delle compagnie telefoniche in conflitto d'interessi con la nuova tecnologia, con concessioni quindicennali rinnovabili) che sorge il problema.

L'Autorità ha preferito scegliere un modello che, seppur con qualche inutile temperamento, ripropone in pieno il modello di rendite di posizione medioevali.

Questo tipo d'asta porterà numerosi problemi:
1) Costi assai maggiori per i cittadini, che dovranno pagare a) i costi di licenza sostenuti dagli aggiudicatari; B) interessi bancari sui prestiti ottenuti dalle banche dagli aggiudicatari; c) rendita di posizione degli aggiudicatari; oltre agli unici costi ammissibili che sono d) prezzo dell'infrastruttura ed e) sua manutenzione;

2) Strangolamento della tecnologia. E'pensabile che le compagnie telefoniche, le quali già vendono chiamate telefoniche e connessioni adsl, se si aggiudicheranno il wimax faranno concorrenza ai servizi già da loro venduti? Naturalmente NO. Per cui il wimax sarà più lento e inefficiente delle peggiori adsl e non sarà consentito il pieno utilizzo del VOIP.

3)Congelamento dello sviluppo. Concessioni quindicennali rinnovabili sono pensate per garantire le rendite di posizione, ma tra cinque o dieci anni la tecnologia avrà fatto passi avanti, mentre le frequenze pubbliche date in concessione saranno inutilizzabili perché nelle mani degli speculatori aggiudicatari;

per questo v'invito caldamente a firmare, con NOME e COGNOME, e a diffondere la petizione




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